POMARICO, (carta geografica)    (PROVINCIA DI MATERA) Basilicata          

Pomarico (MT) (informazioni su Pomarico) 

 

 

               ELETTRIFICAZIONE della ZONA per la LEGGE 167 a POMARICO

 

Il Sindaco di Pomarico, Mario Mancini, scrive:

Interventi di tutto rispetto sono stati fatti per la elettrificazione della campagna. L'energia elettrica è già una realtà nelle zone di Trincinaro, Lamalunga, San Giacomo, Fonnoni.

Con opere appaltate e in fase di esecuzione per un importo di lire 366.564.495 verranno elettrificate le contrade Piana Barletta, Petrella, Calcara , Salcone, Pianestrieri.

L'elettrificazione è stata ampliata e potenziata con l'impianto di una nuova rete e l'installazione di moderni organi illuminanti su palo nel centro abitato, nuova  area della 167 e lungo la strada fino al cimitero, con una spesa di 150 milioni di lire.

Ed ecco cosa hanno combinato:

In basso vedete l'abitazione della famiglia Uricchio a Pomarico e uno dei tanti pali arrugginiti per l'illuminazione pubblica della Strada ammodernata.

Infatti, di pali di questo genere ne hanno piantato più di uno sulla proprietà della famiglia Uricchio. Tutti abusivamente !

La foto in basso: Piazzola abusiva progettata abusivamente dall'amministrazione di Pomarico in casa Uricchio

Il Sig. Uricchio cerca di proteggere la rimanenza della Proprietà acquistata dalla famiglia Uricchio a Pomarico

I mafiosi in divisa fanno rimuovere tutto e denunciano Paolo Uricchio tramite il loro avvocato, dott. Nicola Raucci

 

 

 

 

La Polizia Stradale accerta e descrive la situazione:

"...Rispetto alla direzione centro città - periferia, al margine destro della carreggiata non vi è marciapiede in rilevato ma solo ciglio erboso sul quale insistono pali dell'illuminazione pubblica distanti dal nastro di asfalto mediamente di circa un metro.."

LA PERIZIA GIUDIZIARIA CONFERMA LO SCONFINAMENTO E L'OCCUPAZIONE ABUSIVA

La foto in alto: Il punto di sconfinamento e' stato segnato dal CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio),

 incaricato dal Tribunale di Matera e pagato dal Sig. Uricchio, che ha richiesto al perizia giudiziaria.

Dopo questo accertamento, il nuovo Sindaco NICOLA RAUCCI, si quello che hanno sistemato come direttore al GAL BRADANICA !

Fa dipingere, per garantire la sicurezza stradale,  i pali con delle fasce in colore bianco e rosso. (Nota: per questa trovata all'italiana merita davvero la fascia tricolore, il titolo di dottore oppure di professore italiano). Per il colore rifrangente il Comune non ha i soldi, perciò viene usato un colore normale.

Il lavoro lo svolge un ragazzo disoccupato che abita nelle case sociali di fronte all'abitazione Uricchio.

Purtroppo, il padre di questo ragazzo ha accoltellato più volte una vicina di casa, che abita nello stesso palazzo.

Anno 2016:  L'Ex Sindaco di Pomarico Nicola Raucci e il GAL Bradanica:  Un ladro fa carriera !

 

Dopo questa situazione bizzarra e kafkiana, il nuovo Sindaco di Pomarico, Giuseppe Casolaro, effettua il 2005 un sopralluogo e fa realizzare la rotatoria italiana in casa Uricchio.

 

Il risultato ? UNA VERA MERDA MERIDIONALE - CON I VOSTRI SOLDI ! BABBIONI DEL NORD !

Tutti questi scempi e reati li hanno creati e commessi mafiosi con la fascia tricolore in queste zone d'italia. Con in fondi pubblici !

Gli attori: dott. Mario Mancini, dott. Nicola Raucci, Rag. Giuseppe Casolaro e i loro tecnici e architetti (p.e. Giacomo Antonio PIGNATELLI)

Il Problema ? Non succede niente ! Questa gentaglia viene anche premiata e continua a ricevere lo stipendio !

Il pagliaccio Sindaco di Pomarico, Giuseppe Casolaro, viene premiato - insieme al suo architetto Giacomo Antonio Pignatelli - per aver realizzato questa bellisssima opera pubblica in Basilicata.

ANCHE I CITTADINI RISCHIANO. Però il Sindaco Nicola Raucci non si preoccupa, perchè è impegnato a fare il tirocinio dal Cugino Petrachi a Matera, ad autorizzare il CHIOSCO per il suo amico, a chiedere milioni di euro per i consolidamenti, ad indire il 2000 una nuova gara per la ristrutturazione del Palazzo Marchesale  a  mettere le mani nel sacco e a scrivere stronzate con i suoi atti pubblici italiani.

 

NON É UNA BARZELLETTA!  Guardate ! I passeggeri aspettano l'autobus sulla strada ammodernata. Mentre le transenne sono sempre pronte per le feste organizzate da "IL CHIOSCO" autorizzato il 2003 dal Sindaco italianissimo dott. NICOLA RAUCCI (Nota: Italianissimo, perchè ladro e mafioso, perchè è il classico Sindaco Meridionale con la fascia tricolore !)

Situazione anno 2016: L'ABITAZIONE URICCHIO A POMARICO. Assediata da pali e tralicci e davanti casa con la Strada Ammodernata

Rispetto alla direzione centro città - periferia, al margine destro della carreggiata non vi è marciapiede in rilevato ma solo ciglio erboso sul quale insistono pali dell'illuminazione pubblica distanti dal nastro di asfalto mediamente di circa un metro

ECCO I PALI E I TRALICCI !

I TRALICCI PROGETTATI NEL GIARDINO DEGLI URICCHIO !!

PENSATE, che questa è solo una linea di supporto. Arriva da Montescaglioso e finisce nel giardino della famiglia Uricchio

La linea principale per la fornitura di energia elettrica arriva dalla Piana di Ferrandina

Hanno attraversato mari e monti per progettare e far arrivare tutti i tralicci in casa URICCHIO

Hanno attraversato mari e monti per progettare e far arrivare tutti i tralicci in casa URICCHIO

 

La foto in basso - Anno 2017:  Il risultato finale dell'elettrificazione di un nuovo centro in Italia

 

Se avessimo investito in Germania, a Monaco di Baviera, 100 Euro, oggi ci troveremmo con un valore di 200 – 300 Euro.  Avendo investito a Pomarico, in Italia, ci troviamo di fatto con lo stress, le spese, la vita e la proprieta´rubata, con un valore pari a zero e con una valanga di atti pubblici italioti. Conviene investire in queste zone ? Guardatevi questa situazione, vi aiuterà a riflettere ! .

 

Nonostante ciò IL SINDACO DI POMARICO, NICOLA RAUCCI, scrive che:

...! Il sindaco di Pomarico, Nicola RAUCCI, il ladrone che poi hanno sistemato al GAL BRADANICA,  sottolinea che "è assolutamente grave ed intollerabile sentir dire e addirittura leggere sui mezzi di informazione (anche telematica) che l'Amministrazione abbia inteso vessare la famiglia Uricchio attraverso vari abusi".

Tra le parti, in realtà, "vi è solo un contenzioso di natura civilistica pendente dinanzi al Tribunale di Matera che mira ad accertarel'esatta collocazione catastale di una strada provinciale in relazione al quale si potrà eventualmente determinare l'eventuale sussistenza o meno di un danno a carico della famiglia Uricchio. È sul punto, considerati gli atti tecnici e amministrativi, le pretese del cittadino sono assolutamente destituite del benchè minimo fondamento giuridico".

Sulla considerazione di Uricchio secondo cui in Germania, dove risiede, "certe cose non accadono", Nicola Raucci dice di provare "un profondo risentimento toccato anche dall'orgoglio di appartenere alla nazionalità Italiana. Una dichiarazione del genere ci fa sorridere amaramente lasciandoci pensare che alla famiglia Uricchio convenga essere tedeschi quando bisogna rispettare le regole, mentre molto più utile ed opportuno essere italiani quando occorre chiedere ed ottenere il condono edilizio per le opere abusive che sono state effettivamente realizzate dal cittadino stesso"

 

e prosegue, scrivendo anche ai COMITES in Germania

.....Alla stregua di quanto innanzi esposto, si ritiene dunque di non avere posto in essere alcun tipo di “vessazione” ai danni del Vs. associato il quale, in ragione della propria convinzione (assunta peraltro unilateralmente) ove ritenga che siano stati lesi I propri diritti o interessi legittimi (come qualsiasi altro cittadino italiano) è libero di agire dinanzi alle autorità competenti per la tutela delle proprie ragioni  (ancora tutte da dimostrare).

In propostito,  mi permetto di farVi notare che, anche se siamo un Comune del “Meridione”, I valori da Voi richiamati, insieme ai principi dello stato di diritto, così come il senso delle regole sono da noi pienamente condivisi ed intimamente sentiti; anzi a ns. Sommesso avviso, rappresentano la ragione fondante della “cosa pubblica”-  

Per cui, il “puntuale intervento” da Voi sollecitato all’Amministrazione non può non tenere conto di questi riferimenti nello svolgimento della propria azione.  

Nel caso in specie, si ritiene di poter affermare che, a , a fronte di una richiesta avanzata dal cittadino, l’Amministrazione ha tenuto nei confronti dello stesso un legittimo quanto leale e trasparente rapporto finalizzato a chiarire la questione di che trattasi.

Ad ogni buon fine, resto a Vs. completa disposizione per ulteriori ragguagli in merito.

 Distinti saluti,

  Timbro: Comune di Pomarico  _ Provincia di Matera

Il Sindaco, Avv. Nicola Raucci  

(Nota: Sindaci e dottori di questo genere ce ne sono tantissimi in queste zone ed hanno inquinato ormai anche tutto il resto d'Italia.)

 

 

2016:Nicola RAUCCI e il GAL BRADANICA: Un ladro fa carriera !

LUOGO IN ITALIA DOVE GLI "Amministratori", con i soldi pubblici,  possono comodamente recare danno ai privati, commettere reati e agire in questa maniera ? Con tutta questa energia criminale e senza dover aver paura di vedere mai la galera  ?  POMARICO, Provincia di Matera, Basilicata, ITALIA

Matera sarà la Capitale Europea della Cultura 2019  !

 

Questa la dice lunga in quale pessime condizioni versa oramai l'Italia e versa l'Europa.

Ecco alcune immagini:

 

 

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Tutta la storia di questa tragedia, in un prologo tre atti e un epilogo,  dovuto alla decisione della famiglia  URICCHIO di acquistare una proprietà a POMARICO (Provincia di MATERA), Meridione d'ITALIA, per voler ritornare nel paese NATIVO sul sito

WEB    http://www.uricchio.de

 

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Tutta la storia di questa tragedia, in un prologo tre atti e un epilogo, dovuto alla decisione della famiglia URICCHIO di acquistare proprietà a POMARICO (Provincia di MATERA), Meridione d'ITALIA, per tornare nel paese NATIVO sul sito

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QUESTA È LA UNA DELLE TANTE RICHIESTE DI AIUTO - TUTTE CADUTE NEL VUOTO !

Tags: Italia, Basilicata, Pomarico, Matera, Mafia pubblica,  Incidente programmato, Incidente progettato, Sindaco mafioso, favoreggiamento, Chiosco, case popolari, case comunali. Fondi pubblici, Elettrificazione, Strada ammodernata, Ammodernamento Strada Provinciale

 

ECCO L'ALTRA CABINA E ALCUNE IMMAGINI DELLA ZONA PER LA LEGGE 167 A POMARICO, Basilicata, Italia

Visita la zona usando Google Street View ! Le coordinate per la zona: N 40°31'41.59, E 16°31'46.09

Le foto sono state tratte da GOOGLE EARTH 2016

Le abitazioni in basso si trovano di fronte all'abitazione Uricchio e quindi al centro di un nuovo Centro in Italia, che gli amministratori hanno sviluppato in 50 anni e con tantissimi miliardi di soldi pubblici in Basilicata . La foto è tratta da Google Earth 2016.

 

IL SINDACO DI POMARICO COMUNICA CHE LA FAMIGLIA URICCHIO HA COSTRUITO DELLE BRUTTURE A POMARICO E HA DETURPATO LA ZONA:

Ma siamo in Italia ? Si, dove tutto è possibile e non c'è limite al peggio. Dove i mafiosi, parassiti e criminali sono da 60 anni al potere.

 

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Matera:

1. Mai 2016

Matera, Kulturhauptstadt 2019 - Dem Nichts eine Stadt abgewinnen

Süddeutsche Zeitung v. 01.05.2016

 

Die "sassi", in denen einst die Menschen von Matera lebten - nun kann man sie wieder sehen, in der Neuverfilmung von "Ben Hur".

Man kennt die archaisch wirkenden Felsenwohnungen aus Bibelfilmen. 2019 soll Matera nun Europas

Kulturhauptstadt werden.

Von Thomas Steinfeld

Wenn die Glocken in Matera die Stunde schlagen, läuten sie nicht. Sie geben ein eiliges Scheppern von sich, fast

so, als wäre das ganze Jahr Karfreitag. Von der Kathedrale rappelt es, von der Kirche, die Johannes dem Täufer gewidmet ist, rappelt es, von der Felsenkirche San Pietro Barisano rappelt es noch einmal. Eher, als dass die Töne sich frei in den Himmel hinaufschwängen, scheinen sie von der Felskante, die den alten, armen Teil der Stadt von den neueren Vierteln trennt, in das Tal hinunterzufallen, über Hunderte von weißgrauen ehemaligen Höhlenwohnungen hinweg in die tiefe Schlucht, wo im Frühjahr noch ein kleiner Bach fließt und halbwilde Hunde in der Sonne liegen. Auf der gegenüberliegenden Seite des Flusses Gravina, einem verkarsteten Hang, weiden Schafe. Dahinter kündigt sich eine große Ödnis an. Hinter dem Betrachter steht eine moderne Stadt, und er weiß es. Aber was da vor ihm liegt, scheint nicht in die Gegenwart zu gehören und auch in keine andere Zeit.

Im Jahr 2019 wird Matera eine der beiden Kulturhauptstädte Europas sein (die andere ist Plovdiv in Bulgarien). Das ist schon lange nichts Besonderes mehr. Ein paar Dutzend Städte haben, seitdem Athen im Jahr 1985 die erste Kulturhauptstadt war, diese Ehre empfangen, mit ähnlichen Ergebnissen, zu denen eine stets problematische Restaurierung der Altstadt, ein paar Freiluftkonzerte und jede Menge Event-Management gehören. Danach ist das Ereignis bald vergessen. Für Matera indessen scheint die Kür von existentieller Bedeutung zu sein - nicht nur, weil sich die kleine Stadt in der Basilicata, im äußersten Süden, auf dem Absatz des Stiefels gelegen, gegen Wettbewerber wie Siena und Urbino durchsetzte: Schon jetzt ist das ganze Gemeinwesen auf diesen Termin ausgerichtet, als wäre damit eine Verheißung von nicht mehr irdischen Ausmaßen verbunden. Es scheint sich mit der Bewerbung ein Anspruch zu verbinden, der, würde man ihn denn ernst nehmen, das Dasein dieser Stadt - und nicht nur dieser - auf eine veränderte Grundlage stellte: "Cittadinanza" heißt das wichtigste Wort der Kampagne, "Bürgerschaft".

In den Fünfzigern wurden die Bewohner der Wohnhöhlen umgesiedelt - zwangsweise

Der italienische Maler, Schriftsteller und Arzt Carlo Levi verbrachte Mitte der Dreißiger ein Jahr der politischen Verbannung in der Basilicata. In seinem Buch "Christus kam nur bis Eboli" (1945), dem romanhaften Bericht, der aus diesem erzwungenen Aufenthalt hervorging, ist auch von den Höhlen Materas die Rede. Die Schwester des Erzählers musste, um ihren Bruder zu besuchen, den Weg über diesen Ort nehmen: "In diesen schwarzen Löchern mit Wänden aus Erde sah ich Betten, elenden Hausrat und hingeworfene Lumpen. Auf dem Boden lagen Hunde, Schafe, Ziegen und Schweine. Im Allgemeinen verfügt jede Familie nur über eine solche Höhle, und darin schlafen alle zusammen, Männer, Frauen, Kinder und Tiere. So leben zwanzigtausend Menschen . . . Ich habe noch nie ein solches Bild des Elends erblickt." In zwei großen Bogen ziehen sich diese in den Kalkstein gegrabenen Wohnhöhlen an der einen Seite der Schlucht entlang, sie wirken eher gewachsen als gebaut, manche besitzen Fassaden, andere sind nur Löcher, und alle sind mit Gassen, Stiegen und Treppen wie durch ein Knochengerüst verbunden. Zusammen bilden sie die "Sassi", die "Steine" - eine Stadt, die so aussieht, wie sich Levis Schwester in der Schule die Hölle Dantes vorgestellt hatte.

In den Fünfzigern wurden die "Sassi" geräumt, zwangsweise, und ihre Bewohner in Neubauten umgesiedelt, mit amerikanischem Geld und nach Plänen der "Tennessee Valley Authority". Eine nationale "Schande" waren die Höhlenwohnungen plötzlich geworden, nicht zuletzt unter dem Eindruck jenes Buches (das im Jahr 1979 verfilmt wurde), worauf der größte Teil der Anlage abgesperrt und sich selbst überlassen wurde. Übriggeblieben ist von diesem Elend das Pittoreske der Bauten, von denen einige wieder als (nunmehr komfortable und hygienische) Wohnungen hergerichtet sind, die meisten aber als Hotels, Restaurants, Andenken- und Weinläden sowie private Museen ("so lebte man in den Sassi") verwendet werden - während etwa ein Drittel der "Sassi" noch immer hinter Zäunen verborgen und von Stechpflanzen überwuchert daliegt. Im Unterschied zu den meisten anderen historischen Stadtkernen in Europa wurden die "Sassi" nicht durch wechselnde Nutzung, Immobilienspekulation und Gentrifizierung umgeformt (in anderen Teilen Italiens, in Brescia zum Beispiel, war vor allem im Faschismus abgerissen und neu gebaut worden): Sie wurden aufgegeben, aus hygienischen und sozialen Gründen, sie lagen brach, schienen keinen geldwerten Nutzen mehr zu besitzen und kehren nun als Hoffnung auf eine touristische Destination wieder, nachts erleuchtet von gelben Lampen, die der Anlage den Anschein einer gigantischen Weihnachtskrippe verleihen. In der Stille der Nacht hört man darin große Hunde bellen.

Karg sind die "Murge", die Landschaften um Matera, und so arm, dass es hier noch im späten 19. Jahrhundert Briganten gab - Räuber, die keinen Grund hatten, sich von der italienischen Einheit und der Herrschaft des Nordens einen Vorteil zu erwarten, und eher den Bourbonen treu bleiben wollten. Zu jener Zeit aber war dieser Teil Italiens schon bedeutungslos geworden, beiseite geschwemmt in den Strömen der Menschen und Waren, die durch das Mittelmeer zogen - kein Ziel mehr, nicht einmal mehr eine Etappe für Eroberer. Seit neuntausend Jahren ist Matera besiedelt, so lange wie Aleppo oder Byblos. In den "Sassi" lässt sich eine Archäologie betreiben, die über die Renaissance und das Mittelalter bis in vorantike Zeiten zurückreicht, und jede Völkerschaft hinterließ ihre Spuren, die Griechen, die Normannen, die Sarazenen und die Lukaner, einst die Einheimischen dieser Gegend, bis zu ihrer Romanisierung. Jetzt gelangen, seitdem kein Weg mehr über den Balkan führt, allenfalls noch Flüchtlinge aus dem Nahen Osten an die Küsten Apuliens, von denen manche im Hinterland verschwinden. Der "Cittadinanza" soll die Kulturhauptstadt gewidmet sein, weil die Veranstalter eine Geschichte der Mühsal und des Gemeinsinns erzählen wollen: davon, wie hier über eine gefühlte Ewigkeit hinweg versucht wurde, dem Nichts (als das es sich heute darstellt) eine Stadt abzugewinnen.